Yggdrasil



MITOLOGIA NORDICA
Yggdrasil

Al centro della terra vi era un’enorme frassino, così alto che la sua chioma toccava il cielo e le radici affondavano nelle più fitte profondità. Quell’ albero era Yggdrasil e sinché fosse rimasto in piedi il mondo degli Asi sarebbe esistito.

Sul ramo più alto un’aquila muoveva l’aria con le sue ali, facendo frusciare le foglie come in un continuo respiro. Sul suo becco era appollaiato un falchetto ed insieme scrutavano i quattro angoli del mondo.

Mentre l’aquila faceva la guardia, un drago si allungava nelle viscere di Niflheim e ne rosicchiava le radici. Era il terribile Nidhogg, il drago della distruzione che tentava di distruggere l’albero del mondo.

Un piccolo scoiattolo, Ratatosk, scorazzava su e giù per l’albero riferendo gli insulti che il drago e l’aquila si scambiavano.

Molte creature sfruttavano l’albero, procurandogli danni; i vermi brucavano la corteccia, i cervi mordicchiavano le foglie e tutti gli uccelli facevano il nido tra i suoi rami.

Tuttavia Yggdsrail continuava a prosperare perché le Norme se ne prendevano cura,

Ogni giorno raccoglievano un po’ d’acqua magica e pura dal laghetto che si trovava ai suoi piedi e la spruzzavano sull’albero, così da guarire tutte le ferite di Yggdsrail.

Cresceva la popolazione del mondo, così come cresceva la popolazione divina. Odino, Hoenir e Lodur si erano sposati con delle fanciulle jotun che li avevano resi padri di forti giovani e deliziose dee.

Odino era diventato padre di nove dei : Thor, Balder, Hod, Tyr, Heimdall, Bragi, Hermod, Vidar e Vali.

Gli Asi erano nobili e sacri, ma Odino voleva essere il primo di loro, così per guadagnarsi forza e potere si appese ai rami di Yggdrasil. Per nove giorni e per nove notti rimase appeso a soffrire in silenzio fissando il suolo ricoperto di rami senza mai dormire.

Rune nordiche
Rune nordiche

Durante la nona notte vide che i rami caduti dall’albero creavano forme simili a parole e simboli, fu così che scoprì il potere magico delle rune e lo condivise con gli altri Asi e con gli uomini saggi.

Con la scrittura gli uomini poterono così inviare le loro parole ad altri uomini lontani e condividere i propri pensieri con coloro che ancora dovevano nascere.

Le rune potevano però essere anche pericolose, simboli maligni che streghe e stregoni usavano per fare incantesimi contro gli uomini.

Odino era diventato il Padre universale, padre degli Asi e degli uomini, Hoenir e Lodur si fecero da parte e tutti gli altri Asi si rivolgevano a lui per avere consigli.

Yggdrasil diventò l’albero sacro di Odino.

Ogni sacrificio fatto in suo nome veniva appeso ai rami e ogni mattina gli Asi si riunivano  dibattendo su ciò che era giusto e su ciò che non lo era, decidendo poi il corso degli eventi su Asgard e sulla terra.

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