Torneo



Torneo

Il torneo rappresentò uno dei divertimenti favoriti delle corti europee ben oltre il Medioevo, passando di moda soltanto all’inizio del Seicento.

Durante l’XI secolo si affermò uno stile di vita definito cavalleresco,in cui armi e cavalli ricoprivano un ruolo molto importante.

Questo stile di vita influenzò anche i divertimenti del mondo aristocratico e l’istituzione del torneo finì per acquisire un’enorme popolarità.

Il torneo (dal francese tourner, roteare), conosciuto anche come giostra (dal latino juxtare, avvicinarsi), era una forma di festa d’armi che nasceva con il fine di esercitarsi all’arte della guerra.

I due termini, torneo e giostra, non indicavano attività diverse …

… benché il secondo sia stato più un combattimento fra due cavalieri con “lancia in resta” e il torneo una sorta di battaglia simulata che vedeva contrapporsi squadre di combattenti spesso legate da vincoli di parentela o di nazionalità.

Il torneo nacque nelle terre dei Franchi. Goffredo II di Preuilly ne fissò le regole.

Sebbene fossero scontri molto violenti con armi da guerra lo scopo non era quello di uccidere l’avversario, ma di disarcionarlo, catturandolo e prendendone il cavallo.

Nonostante la ferma opposizione della Chiesa i tornei ebbero una straordinaria popolarità in quanto oltre ad offrire spettacolo e divertimento erano un’ottima fonte di guadagno per i cavalieri.

Infatti ai vincitori spettavano oltre ai cavalli e alle armi degli sconfitti, il riscatto per i prigionieri.

Molti giovani diventarono veri e propri professionisti.
Il rischio di essere storpiati od uccisi  era ampiamente ricompensato dalla possibilità di arricchirsi in breve tempo.

In seguito il torneo perse il suo aspetto più violento acquisendo una connotazione più spettacolare e il combattimento di gruppo fu sostituito da scontri di singoli campioni .

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