Rennes le Chateau



IL TESORO DEL TEMPIO
DI GERUSALEMME

Rennes-le Chateau
Berenger Saunier

Berenger Saunier, nominato parroco nel 1885 della chiesa di Rennes-le Chateau minuscolo villaggio nel Sud della Francia, portò il suo segreto nella tomba.

Nel 1896, nonostante non avesse mezzi personali e vivesse aiutato dai propri parrocchiani, il prete cominciò a spendere come un milionario.
Acquistò terre costruendo ville e giardini e fece costose migliorie nel villaggio e nell’antica chiesa.

Alla domanda da dove venissero quei soldi, lui raccontò al suo vescovo che era un dono di persone agiate la cui identità non poteva essere rivelata, in quanto coperta dal segreto della confessione.

La maggior parte delle persone, invece, credeva che il prete avesse trovato un tesoro sepolto e fosse riuscito a vendere il tutto a dei compratori che avevano acconsentito a mantenere il silenzio.

Berenger Saunière
Berenger Saunière
Alcuni pensarono anche che avesse trovato il leggendario “Tesoro di Gerusalemme”

Ripercorriamo il cammino dell’antico tesoro di Giudea, a volte chiamato “Il Tesoro di Salomone”.

In origine conservato nel Tempio di Gerusalemme, fu portato via dai Romani nel 70 d.C., messo in mostra e custodito a Roma,. Diventò bottino di guerra quando i Visigoti saccheggiarono la città nel 410 d.C.

Verso la fine del V secolo, i Visigoti avevano conquistato gran parte dell’Europa Occidentale costruendo varie città, tra cui una in cima ad una collina, diventata uno degli ultimi baluardi nella Galla.

Nel tempo quella città-fortezza si trasformò in una piccola borgata isolata: Rennes-le-Chateau. E’ possibile quindi che il tesoro dei Visigoti, comprendente quello di Gerusalemme, fosse nascosto in una grotta naturale o in un passaggio.

Saunière conosceva bene la storia del villaggio e sapeva che la sua chiesetta era stata costruita sopra un’antica struttura visigota.

Nel 1891, convinse i propri parrocchiani a racimolare dei soldi per dei restauri urgenti, fece spostare la pietra dell’altare e scoprì che uno dei pilastri cavi, sui quali poggiava, conteneva delle antiche pergamene.

Rennes-le Chateau

In un primo tempo sembravano delle semplici trascrizioni di brani dei Vangeli, tuttavia Saunière guardò più attentamente e trovò le tracce di un codice. Pare che questo codice sia stato decifrato con l’esperta assistenza di altri ecclesiastici parigini.

Saunière riconobbe gli accenni a precisi punti di riferimento nella zona che circondava Rennes-le-Chateau. Notò allusioni a Dagoberto ( il re merovingio) e a Sion ( Giudea) collegati alla parola “tesoro”.

Il primo risultato delle sue ricerche fu il ritrovamento di alcuni reperti merovingi.Si possono fare solo supposizioni su ciò che accade e su come entrò in possesso delì’ingente fortuna, sebbene le congetture si basino su solidi fatti e lo stesso Saunière lasciò un’infinità di indizi.

Per prima cosa, s’incaricò personalmente dei complessi lavori di restauro della chiesa; alcune decorazioni appaiono bizzarre, sconvenienti, persino blasfeme.

Rennes-le Chateau
Asmodeo

Molti visitando Rennes-le-Chateau si chiedono come mai sulla pietra sopra la porta della chiesa sia scolpita la frase: “Terribilis, est locus iste” questo luogo è terribile.

Oppure perché una grottesca statua del demonio Asmodeo stia a guardia della porta.

Forse la spiegazione di tutto ciò, e di altre immagini tutt’ altro che sacre che si trovano all’interno, è che forniscano la chiave di lettura sulla fonte delle ricchezze del prete ?Per esempio Asmodeo era il leggendario guardiano demoniaco del tesoro di Gerusalemme.

Nessuno sa quale fosse il tesoro, né in quali mani sia finito; forse il giovane prete l’ha usata tutto e ha voluto lasciare ai posteri solo la curiosità di un misterioso segreto.

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