Medea



Medea
Medea – Anthony Frederick Sandys 1868

Figura della mitologia greca, Medea, era figlia di Eete, re della Colchide e Idyia ninfa oceanina, inoltre nipote di Apollo e della maga Circe e come quest’ultima dotata di grandi poteri magici.

Secondo il mito tramandato da Diodoro Siculo, invece, Elio ebbe due figli: Perse e Eeta, da Perse nacque Ecate che lo uccise e si congiunse con lo zio Eeta, da questa unione nacquero Circe, Medea e Egialpo.

La mitologia ricorda Medea come la sposa gelosa di Giasone, capo della spedizione degli argonauti.

Quando Giasone arriva in Colchide alla ricerca del Vello d’oro, Medea se ne innamora perdutamente e pur di aiutarlo a raggiungere il suo scopo non si ferma davanti a nulla. Arriva ad uccidere il fratello Apsirto e a spargene i resti dietro di sé dopo essersi imbarcata sulla nave Argo con Giasone che nel frattempo era diventato suo sposo.

Quando Pelia, zio di Giasone rifiuta di concedere il trono al nipote, in cambio del Vello, Medea con la promessa di far ringiovanire il padre convince le figlie a farlo a pezzi per poterne estrarre il sangue.

Acasto, dopo aver seppellito i poveri resti del padre, bandisce da Iolco Medea e Giasone costringendoli a trovare rifugio a Corinto protetti dal re Creonte il quale, dopo alcuni anni, decide di dare sua figlia Glauce in sposa a Giasone, offrendo così la possibilità al giovane di potergli succedere al trono.

Giasone accetta immediatamente abbandonando Medea, e la vendetta della donna non si fa attendere.

Si finge rassegnata e manda in dono a Glauce un mantello intriso di veleno, quando l’ignara sposa lo indossa muore tra atroci dolori. Anche Creonte, che era accorso in suo aiuto, tocca il mantello e muore.

La vendetta di Medea non è ancora giunta al termine; per assicurarsi che Giasone non abbia discendenza uccide i figli avuti con lui, quindi fugge ad Atene e sposa Egeo dal quale ha un figlio.

A lui Medea vuole lasciare il trono di Atene, ma il ritorno di Teseo intralcia i suoi piani.

Suggerisce quindi al marito, che ignora sia suo figlio, di uccidere il nuovo venuto durante un banchetto. All’ultimo istante Egeo riconosce il figlio e Medea è costretta a fuggire nuovamente tornando nella Colchide dove si riappacifica con il padre Eete.

La figura di Medea ha sempre affascinato gli artisti, soprattutto nella sua veste di maga, che si sono espressi illustrando l’uccisione di Pelia o Medea nell’atto di uccidere i propri figli.

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