Faraoni: la corte



Faraoni:la corte

Durante l’Antico Regno la corte del Faraone possedeva un’enorme importanza che non riuscì a conservare nei periodi successivi.

La corte era composta da tutte le persone preposte al servizio del sovrano le cui funzioni erano considerate di particolare prestigio.

C’erano quattro mansioni relative all’acconciatura:
parrucchiere reale
sottoparrucchiere reale
capo parrucchiere
direttore dei parrucchieri.

Vi era una nette spartizione tra le persone incaricate della cura del faraone e quelle preposte alle questioni di corte come l’harem e la famiglia reale.

C’erano lavandai, ciambellani, direttori, scribi degli ornamenti reali, artisti, artigiani, portatori di sandali e medici.

Le corone reali erano affidate alle cure di un alto dignitario insignito dei titoli di “guardiano della corona che orna il capo del sovrano”, “consigliere intimo delle due corone” e “creatore dell’ornamento reale”.

Vi erano poi i sacerdoti, ministri del culto divino e di quello funerario degli antenati del faraone ed infine i veri e propri cortigiani, funzionari forniti di titoli onorifici la cui funzione era quella di accompagnare il sovrano.

Questa sorta di corte-accompagnatrice ebbe una notevole importanza nell’Antico Regno. Le onorificenze venivano conferite d’ufficio ai parenti più stretti del faraone e ai funzionari meritevoli di ricompensa per i loro servizi.

Esistevano anche anche cariche formali che si rifacevano al periodo predinastico come “preposto ad Hierakonpolis”, “Bocca di Buto” oppure “Grande dei dieci del Sud”.

Non era indispensabile far carriera a corte per raggiungere posizioni importanti

E’ il caso di Meten che visse al tempo di Snefru ed iniziò come scriba nell’amministrazione per poi arrivare alla funzione di nomarca.

Fu ricoperto di doni dal faraone che gli assegnò il titolo di rekh nesut “conosciuto dal sovrano”, titolo riservato in origine ai nipoti del faraone.

La posizione a corte era regolata da una rigida etichetta

Vi erano dei cortigiani che badavano che l’etichetta fosse osservata e a seconda del loro rango potevano stare più o meno vicino al faraone.

Una carica molto ambita era quella di “colui che lascia salire i cortigiani verso il Faraone”. Carica molto difficile da ricoprire poiché bisognava introdurre i funzionari, gli ambasciatori, i cortigiani e dare a ciascuno di loro il posto dovuto e bisognava inoltre sapere chi doveva restare in piedi.

Gli “imakhu” erano un gruppo privilegiato, persone che erano mantenute dal Faraone e in alcuni casi mangiavano in sua compagnia.

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