Consacrazione del faraone



Faraoni: la consacrazione

La cerimonia della consacrazione del Faraone, lunga e laboriosa nel Nuovo Regno, comportava una fase cerimoniale in cui il sovrano impugnava un bastone.

Tale bastone recava, nella parte inferiore, un’immagine simbolica del Male che il sovrano doveva “trascinare nella polvere”.

La complessa cerimonia  era suddivisa in quattro fasi, la cui esecuzione comportava più giorni di rituali:

Prima fase:
la purificazione del Principe/ Faraone con l’unzione di nobili unguenti magici e profumati.

Seconda fase:
la fase dell’allattamento (a volte raffigurata nelle scene rinvenute sulle pareti dei templi) da parte di una divinità femminile, per significare che il Principe era di discendenza divina.

Terza fase:
l’abbigliamento e l’imposizione delle corone del Basso ed Alto Egitto.

Quarta fase:
l’attribuzione al Faraone dei cinque nomi rituali, con i quali sarebbe poi stato chiamato nelle diverse circostanze durante tutto il suo regno.

Nell’immenso tempio faraonico dedicato ad Amon-Ra, nel sacro recinto di Karnak (Tebe), la cerimonia si ripeteva negli spazi che vanno dal sacrario alla sala ipostila ed al lago sacro.

Da questo sacro lago anno prendevano il via le cerimonie di propiziazione e di giubileo per l’arrivo della piena fecondatrice del Nilo.

La consacrazione
Faraoni: la corte
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