Dio Nun



Dio Nun

Massa liquida inerte, l’oceano primordiale dentro il quale erano contenute tutte le cose esistenti, Nun era l’estensione del mondo prima della creazione.

Secondo la teologia eliopolitana, il caos primordiale, immaginato come una massa liquida inerme, non aveva avuto un ruolo attivo nella creazione.

Il sole sorgeva da Nun, ma non era stato creato da lui, Atum infatti si era creato solo grazie a se stesso, da qui l’appellativo “colui che esiste di per se stesso”.

La teologia di Ermopoli, invece, ci presenta il dio Nun come elemento creatore.

Con Nuet, l’acqua primordiale sua corrispondenza femminile, faceva parte dell’Ogdoade ( l’insieme delle otto divinità che esistevano prima della creazione) ermopolitana .

L’analogia tra il nome Nun e quello della dea-cielo Nut, portò a considerare il dio come la controparte maschile, finchè Nut non fu designata come sposa di Geb dai teologi dei sistemi cosmogonici.

Da allora, nonostante Nun rimanga il padre degli dei, fu declassato a figura secondaria, infatti non gli sono mai stati dedicati dei santuari.

Unico compito, secondo il rituale del “Libro delle Porte”, era quello di emergere dall’acqua ogni mattina per sollevare in cielo il nuovo sole.

Oltre che nei miti della creazione compare in quello della distruzione del genere umano come la divinità che consigliò a Ra di inviare il proprio occhio contro i ribelli.

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