Castelli


Castelli
Castello Aiello

L’origine dei castelli risale all’ Imperatore romano Adriano; era un quadrilatero cinto da mura merlate con argini e torri all’origine indicava i piccoli presidi fortificati ai confini dell’impero.

I castelli con le caratteristiche a noi note, alte mura merlate, una o più torri rotonde, piccole feritoie a strombatura, cioè strette all’esterno e ampie all’interno per permettere di ferire senza essere colpiti, il fossato e il ponte levatoio, sorsero tra l’VIII e il X secolo per necessità di difesa.

Nell’anno Mille, il castello divenne la dimora del “signore” che in questo modo impose il suo potere e la sua protezione sulle terre circostanti.

Con Carlo Magno, il Sacro Romano Impero, creò il feudalesimo: la struttura istituzionale, economica e sociale della difesa diventò il castello e la cavalleria.

L’impero diviso in feudi, territori cioè soggetti ad un nobile degno della fiducia del re erano appunto difesi da castelli. La costruzione è più complessa di quella dei primi secoli, alte torri e mura merlate venivano innalzate sulle alture.

Sulle mura correva un “cammino di ronda”, una stretta via percorsa notte e giorno dalle sentinelle.

Le bertesche (piccole torri angolari) si protendevano oltre le muraglie per consentire il lancio delle frecce contro i nemici ai piedi del castello ( detto anche “maniero” dal latino “manere”, restare-abitare).

Castelli
Castel Valbona

Il Signore e le dame vivevano in sale illuminate da torce e riscaldate d’inverno dai camini, al piano terra si trovavano, invece, gli uomini d’arme.

Intorno al castello scorreva invece un fossato pieno d’acqua, era possibile attraversarlo solo grazie ad un ponte levatoio che immetteva nella porta fortificata e che veniva alzato quando il nemico  minacciava da vicino le mura.

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