Bevande antico Egitto



Bevande antico Egitto

Grandi consumatori di latte (irtchet) di mucca, gli egizi non disdegnavano quello di capra e pecora, ma le bevande più apprezzate erano il vino e la birra.

Il vino (erpi) fu conosciuto durante l’Antico Regno e fu ad esclusivo appannaggio delle classi più ricche, con il tempo divenne poi una bevanda comune a tutta la popolazione. Solitamente lo si mescolava con miele e con aromi; le uve utilizzate erano numerose.

Durante l’Antico Regno si conoscevano sei tipi diversi di vino: rossi, bianchi ed altri neri.

Nel Nuovo Regno la coltura della vite subì un notevole incremento, la quantità prodotta, che era enorme, veniva conservata in giare accuratamente sigillate.

I vini più famosi erano i mareotici, i sebennitici e i teniotici, chiamati così dalla derivazione della località in cui venivano prodotti. Etichettati come prodotti “doc”, sulle brocche che li contenevano, veniva scritto il nome del vignaiolo che lo produceva, la qualità e l’annata dell’imbottigliamento.

Durante i grandi banchetti, i vini erano mescolati tra di loro in particolari vasi a sifone. Il vino non era usato soltanto durante le feste, ma quotidianamente anche dai contadini e dagli operai che erano soliti portare con sé in piccole caraffe a cui attingevano durante il lavoro. C’erano anche vini d’importazione, soprattutto siriani.

Latte e vino erano anche destinati ai culti, durante le offerte agli dei, e nella preparazione dei farmaci.

La birra (henket) era prodotto con orzo o frumento, lievemente dolcificata con datteri e sottoposta a fermentazione. Non poteva però essere conservata a lungo e inacidiva con molta facilità, nonostante fosse conservata in giare chiuse ermeticamente.

E’ probabile, che gli antichi egizi, producessero anche un vino a base di datteri.

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